«Si possono usare le cuffie Bluetooth in aereo» è in realtà due domande messe insieme: se è permesso e se serviranno a qualcosa. Hanno risposte diverse, arrivano da fonti diverse, e nessuna delle due sta sulla scheda tecnica degli auricolari. Questo articolo tiene separate le due metà e dice, per ciascuna, dove si trova la risposta.
Che cosa dice EASA, e a chi lascia la decisione
L'Agenzia dell'Unione europea per la sicurezza aerea pubblica un documento di domande frequenti sui dispositivi elettronici portatili (PED). Le citazioni che seguono vengono da quel documento, datato 18 settembre 2014. Riportiamo la data perché conta: è il documento che siamo riusciti a consultare, e non abbiamo verificato se EASA ne abbia pubblicato una versione successiva.
Prima cosa utile: il Bluetooth è nominato espressamente nella definizione. EASA divide i PED in due categorie e nella seconda scrive che i trasmettitori intenzionali «include two-way radios, mobile phones of any type, satellite phones, computers with mobile phone data connection, wireless local area network (WLAN) or Bluetooth capability». Non c'è quindi ambiguità sul fatto che degli auricolari Bluetooth rientrino nella categoria di cui il documento parla.
Seconda cosa, ed è la risposta alla prima metà della domanda. Alla domanda «Can I use my PEDs during my next flight during all phases of flight?» il documento risponde: «Not necessarily. Safety is always a priority.» Il motivo sta nelle righe successive: è la compagnia, dopo aver dimostrato che i propri aeromobili reggono le interferenze, che «may allow» l'uso di quei dispositivi.
Su chi decide, il documento è ripetitivo in modo utile:
- «No. Any airline may apply a more restrictive policy on the use of PEDs. The airline decides which PED may be used during which phases of flight.»
- «The airline crew has the right at any time to restrict use of PEDs according to airline policy.»
- «Can the airline crew ask passengers not to use their PEDs? Yes. Passengers shall at all times follow the airline crew instructions.»
C'è anche un limite di ambito che conviene conoscere prima di generalizzare: «The provisions apply only to European (EU) airlines. Foreign (non-European) airlines have to respect the policies and rules of their country's civil aviation authority.»
Lo stesso documento tocca un terzo punto che riguarda direttamente chi viaggia con degli auricolari: dove metterli. «The airline decides on the specific procedures concerning the stowage of PEDs. Therefore, check with your airline to see what their carry-on baggage and personal items policy allows.» Anche qui, quindi, la risposta è intestata alla compagnia.
Una precisazione dal testo, perché evita un equivoco frequente: la regola sul riporre gli oggetti durante rullaggio, decollo e atterraggio riguarda gli oggetti ingombranti — il documento fa l'esempio dei laptop, che vanno riposti «to prevent injuries in case of an abrupt movement of the aircraft or impact». Se un paio di auricolari rientri o no in «oggetti ingombranti» il documento non lo dice: è una lettura nostra, non una sua frase. In ogni caso questo non tocca la prima metà della domanda, perché se in quelle fasi si possano usare resta una decisione della compagnia.
Quello che questo articolo non fa
Ci fermiamo al testo. Non diciamo se sul tuo volo sia permesso o vietato, non riportiamo la politica di nessuna compagnia specifica, non parliamo di sanzioni e non descriviamo la prassi di controllo a bordo: non abbiamo fonti dirette su nessuno di questi punti, e una fonte indiretta su una materia del genere vale meno di niente.
Quello che il documento EASA rende possibile dire è più modesto e più utile: la risposta esiste, ma è intestata alla tua compagnia e al tuo volo, e può cambiare durante il volo stesso su indicazione dell'equipaggio.
«È sicuro?» ha una risposta, ed è nello stesso documento
Dietro la domanda «si possono usare» spesso ce n'è un'altra, meno detta: c'è un rischio. Il documento EASA la affronta direttamente. Alla domanda «Is the use of PEDs safe?» risponde: «Yes, the EASA provisions are based on analysis performed by experts from all aviation domains, including airlines, aircraft manufacturers, pilot associations and manufacturers of PEDs. Before the airline may allow the use of PEDs, it has to show that its aircraft can safely handle interference from PEDs.»
Vale la pena notare dove sta la garanzia in quella frase: non nel dispositivo, ma nella verifica fatta sull'aeromobile. È lo stesso motivo per cui la decisione resta alla compagnia — è lei che ha svolto, o non svolto, quella dimostrazione per la propria flotta.
La seconda metà: serviranno a qualcosa in cabina
Chi porta gli auricolari in aereo di solito ha in mente il rumore. Qui la sigla che conta non è Bluetooth ma un'altra, e le due che si somigliano fanno cose opposte: ANC agisce su quello che senti tu, ENC su quello che sente chi ti chiama. Abbiamo già analizzato la distinzione e le schede del nostro catalogo che la dichiarano — compresa quella citata qui sotto — in ANC, ENC e isolamento passivo. Non ripetiamo quell'analisi: ne usiamo la conclusione.
La conseguenza per la cabina è secca e non compare in quel testo, perché lì il contesto era un altro: in volo il rumore arriva a te, non al tuo interlocutore. Delle due sigle, quindi, è pertinente la prima. Un prodotto che nel corpo della scheda dichiara solo la seconda sta descrivendo un intervento sul lato chiamata, per quanto il nome commerciale possa suggerire altro.
C'è poi una cosa che la scheda del modello in questione (27,99 USD al momento della stesura) non dice affatto, e che abbiamo cercato apposta: nessun riferimento all'uso in volo, alla modalità aereo o a un connettore da 3,5 mm per collegarsi all'intrattenimento di bordo. Non è una mancanza sospetta — è una scheda di auricolari, non una guida di viaggio — ma significa che quella pagina non risponde a nessuna delle due metà della domanda iniziale.
Le due verifiche da fare prima di partire
Ne esce una lista corta, e nessuna delle due voci si risolve su questo sito. La prima si fa presso la compagnia con cui voli, prima della partenza: è lei che stabilisce quali dispositivi si possono usare e in quali fasi, e l'equipaggio può restringere in qualsiasi momento. Se voli con una compagnia non europea, il riferimento è l'autorità dell'aviazione civile del suo Paese.
La seconda si fa sulla scheda del prodotto che stai per portare con te: cerca la sigla, non il nome. Se sulla scheda c'è scritto ENC e non ANC, quel prodotto dichiara di lavorare sul lato chiamata. Per confrontare le forme e capire quale tipo ti serve puoi partire da cuffie over-ear e in-ear a confronto oppure dalla raccolta auricolari wireless per tutti i giorni.
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