Spedizione gratuita in tutto il mondo per ordini da $45 in su

GUIDE · CHIAMATE E RIUNIONI

Cuffie per chiamate e riunioni: conta come arriva la voce

· Di Rowan Ellis

Auricolari EARSOLE blu con astina argentata sospesi sopra la custodia di ricarica blu aperta; sul display acceso della custodia compaiono il numero 100 e due indicatori di batteria contrassegnati L e R, su fondo bianco

In riunione non conta quello che senti tu, conta quello che arriva all'altro: e questo dipende dal microfono e dal profilo che trasporta la chiamata, non dai codec stampati in scheda. Chi cerca cuffie e microfono bluetooth per lavorare dovrebbe partire da lì. Delle tre schede EARSOLE lette in questa pagina, una sola elenca il profilo di chiamata: HFP 1.7.

Due canali diversi per la musica e per la voce

Il Bluetooth non è un tubo unico dentro cui passa tutto. È una raccolta di specifiche separate, e quelle che riguardano l'ascolto e la conversazione sono due cose distinte. La scheda dell'archetto da collo EARSOLE lo lascia vedere per intero, perché elenca i profili supportati uno per uno: HFP 1.7, HSP 1.2, A2DP 1.3, AVRCP 1.6, SPP 1.2. Il primo della lista è quello che entra in funzione quando squilla il telefono.

Il Bluetooth SIG, l'organismo che pubblica le specifiche, definisce l'Hands-Free Profile come l'insieme di funzioni che permette a un telefono di lavorare insieme a un dispositivo vivavoce, «e.g., installed in the car or represented by a wearable device such as a headset», con il collegamento Bluetooth a fare da telecomando senza fili. Sulla pagina della specifica la versione adottata oggi è la 1.9; la scheda dell'archetto da collo ne dichiara la 1.7. Non è un giudizio di qualità, è semplicemente l'unica delle tre schede che quel numero lo scriva.

Ed è il numero che serve. «Bluetooth 5.4», la sigla che compare grande sulle altre due schede, indica la versione del nucleo della tecnologia: velocità, consumi, portata dichiarata di quindici metri sulla Series 218. Non dice niente su come viaggia la tua voce. Allo stesso modo i codec citati sulla Series 218, AAC e SBC, descrivono la musica che arriva a te: la direzione opposta, quella che esce dal microfono e finisce nell'orecchio del cliente, non passa da lì. Per questo confrontare cuffie con microfono bluetooth guardando il codec è il modo più rapido per non decidere niente.

Dove sta il microfono, e perché si sente

Nelle immagini di listino dei due modelli con custodia l'astina scende verso il basso: il microfono sta all'estremità, quindi più vicino alla bocca di quanto non sia il guscio appoggiato nella conca dell'orecchio. Sull'archetto da collo il corpo del prodotto sta invece intorno al collo. Nessuna delle tre schede indica dove sia fisicamente la capsula, ed è una domanda che vale la pena fare all'assistenza se lavori in ambienti rumorosi: la distanza dalla bocca conta più di quasi tutto il resto.

Il numero di microfoni è l'unica voce su cui le tre schede si differenziano davvero. La Series 218 dichiara quattro microfoni con tecnologia ENC e aggiunge, con parole del fornitore, di eliminare l'80% del rumore di fondo. La Cloud White dichiara ENC con elaborazione vocale CVC senza indicare quante capsule ci siano. L'archetto da collo parla di un microfono integrato, al singolare, e non nomina nessuna sigla di riduzione del rumore. Quella percentuale dell'80% resta una frase di listino: nessuna delle tre pagine pubblica un metodo, una distanza o un livello di rumore a cui sarebbe stata ottenuta.

Grafica pubblicitaria con la scritta Crystal Clear Call: una donna sorridente parla al telefono con un auricolare blu nell'orecchio; in basso un grafico a due curve, una etichettata SS8 e una «other», con assi «quality» e «time» privi di unità di misura
Immagine di listino del fornitore, non una fotografia scattata dal negozio. Il grafico in basso non ha unità di misura né scala: è un disegno commerciale, non una misura della qualità della voce.

Sul tipo di rumore, invece, si può ragionare con un po' più di terreno sotto i piedi. I sistemi che ripuliscono la voce lavorano su ciò che è costante: la pagina italiana di Microsoft sulla riduzione del rumore in Teams descrive il livello «Basso» come quello che elimina i rumori di fondo persistenti, per esempio la ventola del computer o l'aria condizionata. Il brusio dell'open space e la ventola rientrano in questa categoria; lo scooter che passa sotto la finestra alle otto e mezza, no, perché è un impulso che arriva e se ne va. E il vento non è affatto rumore di fondo: è pressione diretta sulla capsula, e nessuna delle tre schede nomina un filtro antivento. Se le chiamate le prendi camminando in strada, è la prima cosa che sentirà chi ti ascolta.

C'è poi una confusione che vale la pena chiudere in una riga. La scheda della Cloud White la chiude da sola, nelle sue domande frequenti: ENC e CVC agiscono sul lato del microfono, ripuliscono la voce per chi ti ascolta e non cancellano il rumore nelle tue orecchie; il silenzio che percepisci tu arriva dalla tenuta passiva del gommino. Chi cerca auricolari bluetooth con microfono per le riunioni sta comprando la prima cosa, non la seconda.

Una giornata di riunioni letta su tre schede

Prendiamo una giornata ordinaria di lavoro agile: allineamento alle 9:30, chiamata con il cliente alle 11:00, revisione alle 14:30, telefonata di un fornitore verso le 17:00. Fanno circa tre ore in cui il microfono è aperto. La domanda pratica è banale: le cuffie arrivano a fine giornata? Su tre schede, solo una permette di rispondere.

L'archetto da collo dichiara una batteria da 1.000 mAh, fino a 200 ore di standby all'80% del volume, tre ore per una ricarica completa dalla porta Type-C e dieci minuti di ricarica per dieci ore di riproduzione. Sono numeri utilizzabili, a patto di leggerli per quello che dicono: standby e riproduzione non sono conversazione. Durante una chiamata il microfono resta attivo e il collegamento lavora nelle due direzioni, quindi le ore dichiarate per l'ascolto non si trasferiscono intere alle ore di riunione. Restano comunque l'unico appiglio: dieci minuti attaccato alla presa durante la pausa pranzo, secondo la scheda, valgono dieci ore di riproduzione.

Le altre due schede non pubblicano né mAh né ore. Per quelle tre ore di riunioni non c'è modo di prevedere niente dalla pagina prodotto, e va detto chiaramente. In compenso hanno una custodia, e la custodia cambia il modo di usarle: fra una riunione e l'altra tornano dentro e si ricaricano da sole, e nella giornata descritta sopra ci sono quattro finestre morte in cui possono farlo. L'archetto da collo, che una custodia non ce l'ha, quelle finestre non le sfrutta: o è al collo, o è appeso a un cavo. È una differenza di ritmo di lavoro più che di capacità, ed è il motivo per cui le migliori cuffie bluetooth per chiamate, per una persona, possono essere quelle sbagliate per un'altra a parità di scheda.

Auricolari EARSOLE con archetto da collo nero, terminali allungati in metallo grigio con tre pulsanti, e due auricolari in-ear neri collegati da cavetti sottili, su fondo bianco
Immagine di listino dell'archetto da collo: render del fornitore su fondo bianco. Senza custodia, l'archetto resta appeso al collo quando gli auricolari non sono in orecchio.
Che cosa dichiara la scheda Cloud White — 25,99 $ Series 218 — 22,99 $ Archetto da collo — 24,99 $
Versione Bluetooth 5.4 5.4 5.1
Profili elencati non indicati non indicati HFP 1.7, HSP 1.2, A2DP 1.3, AVRCP 1.6, SPP 1.2
Microfoni dichiarati numero non indicato quattro uno, «microfono integrato»
Elaborazione della voce ENC con elaborazione CVC ENC su quattro microfoni non indicata
Autonomia non indicata non indicata 1.000 mAh; fino a 200 h di standby all'80% del volume; 10 min di ricarica per 10 h di riproduzione; 3 h per la carica completa
Protezione dichiarata IPX5 IPX7 nessuna sigla IP nel testo
Misure dei gommini in confezione non indicate non indicate tre: S, M, L
Multipoint (due dispositivi insieme) non indicato non indicato non indicato

I prezzi sono quelli di listino al momento della scrittura, espressi in dollari: la cifra da confrontare fra due negozi resta il totale al momento del pagamento, IVA e spedizione comprese. La riga vuota che pesa di più, per chi lavora, è l'ultima: nessuna delle tre schede nomina il multipoint, cioè la possibilità di restare collegati al portatile e al telefono nello stesso momento. Chi passa la giornata fra Teams sul computer e le telefonate sul cellulare deve mettere in conto un passaggio manuale dal menù Bluetooth a ogni cambio.

Metà del lavoro lo fa Teams, non l'auricolare

C'è una cosa che quasi nessuno controlla prima di cambiare hardware, e che in Italia riguarda la maggior parte delle riunioni, visto che negli uffici pubblici e nelle aziende grandi si passa quasi sempre da Teams o da Meet. La riduzione del rumore è anche dentro l'applicazione. La pagina di assistenza Microsoft in italiano descrive tre livelli per le riunioni di Teams: automatico, che è l'impostazione predefinita, «Basso», che elimina i rumori persistenti come la ventola o l'aria condizionata lasciando passare la musica, e «Alto», che secondo la stessa pagina «elimina tutti i suoni di sottofondo che non sono parlato».

Grafica pubblicitaria su fondo marrone e oro con la scritta EVERYDAY WIRELESS PERFORMANCE e quattro voci in inglese — BLUETOOTH 5.4, ENC CALL NOISE REDUCTION, LOW-LATENCY GAMING, IPX5 WATER RESISTANCE — accanto agli auricolari bianchi e alla custodia di ricarica
Grafica di listino del fornitore. Le quattro voci sovrimpresse ripetono quattro righe della scheda: «ENC CALL NOISE REDUCTION» riguarda il microfono, cioè quello che sentono gli altri.

I due interventi agiscono in punti diversi della catena: l'ENC dell'auricolare lavora prima che l'audio esca dal dispositivo, l'applicazione lavora dopo, sul flusso che arriva ai partecipanti. Si sommano, e quello dell'applicazione è gratuito e regolabile in dieci secondi. Se le riunioni sono tutte sulla stessa piattaforma, alzare quell'impostazione è la prova da fare per prima: costa niente e a volte risolve il problema che si stava attribuendo alle cuffie bluetooth da lavoro. Se invece il fastidio arriva dalle telefonate normali sul cellulare, lì l'applicazione non c'è, e resta soltanto quello che fa il microfono.

Le domande di chi lavora da casa

Posso rispondere con un auricolare mentre guido?

Con uno solo sì, con entrambi no. L'articolo 173 del Codice della Strada vieta al conducente l'uso di apparecchi radiotelefonici durante la marcia e l'uso di cuffie sonore, e consente «l'uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare purché il conducente abbia adeguate capacità uditive ad entrambe le orecchie che non richiedono per il loro funzionamento l'uso delle mani». Un archetto da collo si presta bene a questo uso, perché l'auricolare non impegnato resta appeso e non finisce nel portaoggetti.

Passo dal portatile al telefono senza riaccoppiare?

Nessuna delle tre schede dichiara il multipoint, quindi la risposta prudente è no: metti in conto di riaprire il menù Bluetooth del dispositivo su cui vuoi passare. Se la doppia connessione ti serve davvero, è la domanda da fare all'assistenza prima di ordinare, perché è una funzione che si verifica in due minuti e non si aggiunge dopo.

Mi serve la fattura con partita IVA: come faccio?

Le schede prodotto non dicono nulla sulla fatturazione, quindi non dare per scontato niente. Se l'acquisto va in contabilità, scrivi all'assistenza prima di pagare indicando partita IVA, codice destinatario o indirizzo PEC, e chiedi conferma che la fattura elettronica venga emessa. Dopo l'ordine il documento è sempre più complicato da sistemare.

Quale delle tre, se il criterio è la voce

Se la giornata è fatta di riunioni alla scrivania e il telefono resta in tasca, la Cloud White con microfono ENC è la scheda più onesta del gruppo: dichiara ENC con elaborazione CVC, IPX5 e Bluetooth 5.4, e soprattutto scrive nero su bianco che cosa quella sigla non fa. Costa 25,99 dollari al momento della scrittura. Chi vuole il massimo dichiarato sul lato microfono guarda la Series 218, quattro microfoni ENC a 22,99 dollari, tenendo presente che la percentuale dell'80% è una frase del fornitore e che di autonomia non si dice nulla.

Se invece nella giornata ci sono spostamenti in auto e lunghi tratti con un solo auricolare in orecchio, l'archetto da collo a 24,99 dollari è l'unico dei tre a pubblicare numeri di batteria, l'unico a elencare il profilo di chiamata e l'unico a dichiarare tre misure di gommini; in cambio si accontenta del Bluetooth 5.1 e rinuncia alla custodia. Fra i tre non esiste una risposta valida per tutti su quali siano i migliori auricolari bluetooth per telefonare: esiste la riga della tabella che riguarda la tua giornata. Il resto della categoria si sfoglia nella raccolta di auricolari per l'uso quotidiano, le altre pagine di approfondimento stanno nel blog e il catalogo completo nel negozio.

★ Gamma ufficiale EARSOLE

Acquista gli auricolari di questa guida

Foto reali, materiali reali, spedizione tracciata in tutto il mondo.

✓Garanzia soddisfatti di 30 giorni
✓Spedizione gratuita in tutto il mondo sopra $45
✓Specifiche per singolo modello

Cerchi altri modelli?

Esplora tutta la gamma EARSOLE: auricolari per dormire, da gaming, smart, open-ear e wireless per tutti i giorni.

Scopri tutti gli auricolari →
Scopri la gamma Altre guide
WhatsApp Assistenza