Spedizione gratuita in tutto il mondo per ordini da $45 in su

GUIDE · CUFFIE BLUETOOTH AL PC

Come collegare cuffie Bluetooth al PC: su Windows 11 non c'è più lo Stereo da scegliere

· Di Rowan Ellis

Auricolari wireless EARSOLE Cloud White Bluetooth 5.4 su sfondo bianco, immagine del produttore dalla scheda prodotto

Come collegare cuffie Bluetooth al PC è la parte semplice; quello che cambia davvero l'esperienza è un'altra cosa, e dipende dalla versione di Windows. Su Windows 10 tra i dispositivi audio comparivano due voci separate, «Stereo» e «Hands-Free», e sceglierne una aveva senso. Su Windows 11 quella scelta non c'è più: la documentazione tecnica di Microsoft scrive che i due endpoint sono unificati in uno solo, e a decidere è il sistema. È il motivo per cui l'audio peggiora di colpo appena un'applicazione apre il microfono, senza nessuna casella da spuntare per evitarlo.

L'associazione è la parte facile

Accendere le cuffie, aprire le impostazioni Bluetooth di Windows e selezionarle dall'elenco: questa parte funziona come su qualsiasi altro accessorio, e Microsoft la descrive nella propria pagina di supporto sull'associazione Bluetooth. Non riportiamo qui i nomi esatti delle voci di menu, perché cambiano tra Windows 10 e Windows 11. L'unico prerequisito che vale la pena ricordare è quello che la stessa pagina mette per iscritto: il dispositivo deve essere acceso e reso individuabile, altrimenti nell'elenco non comparirà.

Se il primo abbinamento con lo smartphone non ti è ancora chiaro, la procedura generale sta in come associare gli auricolari al telefono. Qui diamo per fatta quella parte e guardiamo quello che succede dopo, perché è lì che si decide se le cuffie al PC saranno utili o fastidiose.

Quanto scende la qualità quando si apre il microfono

Che il Bluetooth usi due specifiche diverse per l'ascolto e per la conversazione lo abbiamo già spiegato in cuffie per chiamate e lavoro, dove sono elencati i profili che compaiono su una scheda prodotto. Qui aggiungiamo la parte che lì non c'è: di quanto scende la qualità e chi decide quando farla scendere.

La documentazione Microsoft per gli sviluppatori di driver mette i numeri per iscritto. A2DP porta «stereo audio playback», in una sola direzione. HFP porta «mono playback and capture», nelle due direzioni, perché deve raccogliere anche la tua voce — e per farlo lavora a una frequenza di campionamento molto più bassa: la stessa pagina indica due modalità, narrowband a 8 kHz e wideband a 16 kHz.

Ecco perché il salto è così udibile: non passi da «buono» a «un po' meno buono», passi da due canali a uno solo e da una banda larga a una stretta. Non è la connessione che va male ed è inutile riavviare qualcosa: è il profilo che è cambiato.

Su Windows 11 non c'è più niente da scegliere

Qui sta la differenza che rende obsoleto il consiglio più diffuso. Le due versioni di Windows gestiscono la cosa in modo opposto, e la documentazione Microsoft per i driver Bluetooth le descrive separatamente.

VersioneCosa compare tra i dispositivi audioChi decide il profilo
Windows 10 Fino a tre endpoint distinti, con i nomi «{Device Name} Stereo» e «{Device Name} Hands-Free» Li scegli tu. Ma se l'audio va all'uscita hands-free o un'applicazione apre il microfono hands-free, il dispositivo passa in HFP e, secondo il testo Microsoft, «any audio streaming to the stereo output is discarded»
Windows 11 Un solo endpoint di uscita e uno di ingresso: «the endpoints are unified between A2DP and HFP» Lo decide il sistema. Windows sceglie HFP quando un'applicazione apre l'endpoint di ingresso oppure crea un flusso di riproduzione con categoria Communications; «in all other cases, audio output (playback) to the device uses A2DP»

Tradotto in pratica: su Windows 10 la voce «Stereo» c'era davvero e sceglierla aveva senso. Su Windows 11 cercarla è tempo perso, perché non c'è. Il profilo lo decide l'applicazione che apre il microfono, non tu.

Una conseguenza utile la scrive sempre quella pagina: il passaggio avviene e si annulla da solo. Se stai ascoltando musica e un'app apre il microfono, il dispositivo passa a HFP; quando il microfono si chiude e la musica continua, torna ad A2DP. Non devi fare nulla, ma devi sapere che succede — altrimenti attribuisci alle cuffie un difetto che è una regola di sistema.

Auricolari wireless da gaming EARSOLE bianchi con custodia di ricarica, immagine del produttore dalla scheda prodotto
Immagine del produttore presa dalla scheda prodotto, non una fotografia scattata da noi.

Il codec: Windows può, ma la scheda prodotto non lo dice

Sempre nella stessa pagina Microsoft c'è una tabella dei codec che Windows può usare con A2DP, e le due versioni non sono equivalenti: AAC è supportato da Windows 11 versione 21H2 e non da Windows 10, aptX Adaptive da Windows 11 versione 24H2 — ma qui la stessa pagina aggiunge una nota che conviene leggere: è supportato «only… on select Windows devices with compatible Qualcomm Bluetooth radios», quindi non su qualunque PC con quella versione. aptX Classic e SBC, invece, ci sono su entrambe le versioni. Windows parte dall'alto dell'elenco e prende il primo codec supportato sia dal PC sia dalle cuffie.

È proprio quel «sia… sia» a rendere l'informazione meno utile di quanto sembri, e qui possiamo essere precisi solo su ciò che abbiamo sotto mano. Abbiamo riletto per intero le descrizioni delle due schede prodotto citate qui sotto cercando i nomi dei codec: nessuna delle due indica quali codec supportano gli auricolari. Quello che indicano è altro.

ModelloCosa dice la scheda prodottoPrezzo (al momento della stesura)
EARSOLE Cloud White «Bluetooth version 5.4 with fast pairing»; si collega a «phones, tablets and laptops»; riduzione del rumore in chiamata ENC con elaborazione vocale CVC; modalità gaming a bassa latenza. Nessun codec indicato 25,99 USD
EARSOLE Wireless Gaming Earbuds Microfono a condensatore integrato; si abbinano a «phones, tablets, and laptops alike». Nessun codec indicato, e la scheda scrive esplicitamente di non dichiarare un valore di latenza perché non è stato documentato 34,99 USD

La conclusione che se ne ricava è una sola, ed è onesta: sapere cosa può fare Windows non basta, perché la metà del confronto manca. Se il codec è un criterio che ti interessa davvero, è una voce da cercare sulla scheda prima di comprare, su qualunque negozio — compreso il nostro.

Riconoscere il profilo dal sintomo, senza aprire niente

Se tutto questo si riduce a una cosa sola da portarsi via, è questa: non serve aprire le impostazioni per sapere in quale profilo sei. Te lo dice l'audio. Suono pieno e su due canali significa A2DP. Suono che si assottiglia, diventa monofonico e perde le frequenze alte significa che qualcosa ha aperto il microfono e il sistema è passato a HFP.

È un sintomo, non un guasto, e conoscerlo cambia cosa fai dopo: invece di cercare una voce «Stereo» che su Windows 11 non troverai, chiudi l'applicazione che tiene occupato il microfono e ascolta se il suono torna pieno. Se torna, hai la conferma. Se non torna, il problema è altrove e vale la pena guardare la forma e l'uso previsto, come in cuffie over-ear e in-ear a confronto. Gli altri modelli per l'uso quotidiano stanno nella raccolta auricolari wireless per tutti i giorni.

★ Gamma ufficiale EARSOLE

Acquista gli auricolari di questa guida

Foto reali, materiali reali, spedizione tracciata in tutto il mondo.

✓Garanzia soddisfatti di 30 giorni
✓Spedizione gratuita in tutto il mondo sopra $45
✓Specifiche per singolo modello

Cerchi altri modelli?

Esplora tutta la gamma EARSOLE: auricolari per dormire, da gaming, smart, open-ear e wireless per tutti i giorni.

Scopri tutti gli auricolari →
Scopri la gamma Altre guide
WhatsApp Assistenza