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GUIDE · CUFFIE WIRELESS

Cuffie wireless o Bluetooth: non sono due categorie

· Di Rowan Ellis

Immagine di catalogo del fornitore degli auricolari EARSOLE Cloud White Bluetooth 5.4 su fondo bianco

Cuffie wireless o bluetooth: sono due parole che non stanno sullo stesso piano. Wireless dice soltanto che non c'è un filo. Bluetooth è il nome di una radio precisa, definita dal Bluetooth SIG, l'organismo che ne pubblica le caratteristiche e che di quella radio scrive che è diventata il protocollo standard dietro le cuffie senza filo. La prima parola è la famiglia; la seconda è il membro che, per le cuffie, si è finito per dare per scontato. Sapere questo cambia la domanda da fare al momento di comprare, perché nessuna delle due parole, da sola, dice a che cosa si collegheranno.

Che cosa scrive chi definisce il Bluetooth

Il Bluetooth SIG, l'organismo che definisce lo standard, descrive due radio. Della prima scrive che è «a low power radio that streams data over 79 channels in the 2.4GHz unlicensed industrial, scientific, and medical (ISM) frequency band». Della seconda, quella a basso consumo, che trasmette «over 40 channels in the 2.4GHz unlicensed ISM frequency band».

Da qui esce subito una cosa utile: il Bluetooth lavora nella banda dei 2,4 GHz. Quindi contrapporre «2,4 GHz» a «Bluetooth» non regge: stando a questa fonte, la differenza non sta nella banda. Che cosa usino le altre radio non lo diciamo qui, perché la fonte parla del Bluetooth e non le classifica.

La banda e il numero di canali sono ripresi anche in cuffie over-ear o in-ear, dove servono a spiegare che la parte radio non distingue i due formati. Non lo ripetiamo.

Perché le due parole finiscono per sembrare sinonimi

La risposta la dà la stessa pagina, e conviene leggerla per intero: il Bluetooth Classic «has become the standard radio protocol behind wireless speakers, headphones, and in-car entertainment systems».

Ecco il punto. Non è che le due parole vogliano dire la stessa cosa: è che, per le cuffie, il SIG dichiara che quella radio è diventata il protocollo standard. Si vede anche in casa nostra: nei nostri quindici articoli italiani le due parole convivono senza che nessuno le distingua, e quella di gran lunga più frequente è Bluetooth. «Di gran lunga» non vuol dire sempre, e il resto dell'articolo serve a mostrare dove la sovrapposizione si rompe.

Lo si vede nei nomi dei prodotti. Gli EARSOLE Cloud White portano nel nome tutte e due le parole, Bluetooth e wireless. I Core White ne portano una sola, wireless, e la scheda chiarisce poi il resto. Nessuno dei due nomi è sbagliato; semplicemente le due parole non si escludono.

Auricolari EARSOLE 2.4g mini per dormire nelle versioni bianca, rosa e nera
Immagine del produttore presa dalla scheda prodotto del modello mini da notte, non una fotografia scattata da noi. Il «2.4g» del nome è il peso di ciascun auricolare, non una banda radio.

Un caso nel nostro catalogo, e vale la pena dirlo

Abbiamo in vendita un modello che si chiama EARSOLE 2.4g Mini Sleeping Earbuds. Chi cerca «cuffie 2.4G» pensando alla radio può finire su quella pagina, quindi tanto vale dirlo qui: in quel nome 2.4g sta per grammi. La scheda lo scrive due volte, parlando del peso di ciascun auricolare e di un profilo ultraleggero.

E la stessa scheda dice come si collegano: si aprono le impostazioni Bluetooth del telefono o del tablet e si sceglie il nome dall'elenco. Nel suo testo non compaiono ricevitori, chiavette USB o adattatori da collegare. È un prodotto Bluetooth con una sigla che, letta di fretta, sembra indicare un'altra cosa.

Dove l'altra radio compare davvero

C'è un caso in cui la distinzione smette di essere accademica, e nei nostri articoli è già comparso tre volte senza che gli dessimo un nome.

Quando il televisore non ha il Bluetooth, la soluzione descritta in cuffie senza filo per la TV non è una cuffia Bluetooth: è una catena in cui il televisore trasmette e un ricevitore decodifica. Lo stesso vale per le console: in cuffie Bluetooth per PS5 la strada documentata è un adattatore USB, perché la console vuole un ricevitore che parli la sua lingua e non un profilo audio generico.

Il terzo caso sta in come collegare le cuffie alla TV, dove il nostro stesso articolo descrive che, quando l'audio esce dalla presa cuffie o da quella ottica, su quella presa si collega un trasmettitore e il ricevitore sta dall'altra parte. In tutti e tre i casi il collegamento è senza filo e non è Bluetooth. È esattamente il punto in cui chiedere «wireless o Bluetooth?» produce la risposta sbagliata: la domanda utile non è quale parola, ma se quello che hai in casa parla o no la lingua delle cuffie che stai guardando.

Quello che la fonte non dice

Vale la pena fermarsi un attimo sul confine, perché decide fin dove arriva quello che abbiamo appena scritto. La pagina del Bluetooth SIG descrive le proprie radio: quante e quali bande usano, e a quale uso si sono affermate. Non descrive le altre radio senza filo, non dice su quale banda lavorino i trasmettitori per la TV o gli adattatori delle console, e non stabilisce una classificazione di che cosa sia «wireless» in generale.

Quindi da questa fonte si può ricavare una cosa sola, ma solida: che cosa è il Bluetooth e perché per le cuffie è diventato l'impostazione predefinita. Tutto il resto, compreso che cosa usa esattamente il ricevitore del televisore, andrebbe letto sulla documentazione di quel prodotto, e non lo abbiamo fatto qui. Preferiamo lasciare il buco visibile piuttosto che riempirlo con un'ipotesi ragionevole.

Che cosa chiedere al posto della parola

Se la parola non distingue, conviene smettere di cercarla e nominare invece l'apparecchio. Al momento di comprare, o di chiedere in negozio, la formulazione che porta a una risposta verificabile è: «devono funzionare con questo», indicando il telefono, il televisore o la console.

Il motivo è che ogni apparecchio pone una condizione diversa e controllabile prima di pagare. Per il telefono la condizione è quasi sempre già soddisfatta. Per il televisore la condizione è che abbia il Bluetooth, e se non ce l'ha serve un pezzo in più. Per la console la condizione è quella descritta dal suo produttore, e non coincide con quella del telefono.

Per questo le tre parole del titolo non decidono nulla da sole, mentre il nome dell'apparecchio decide tutto. Il resto del catalogo è in auricolari senza filo per tutti i giorni, e se l'apparecchio in questione è il televisore la scheda da leggere prima è quella su come collegare le cuffie alla TV.

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