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GUIDE · CUFFIE BLUETOOTH

Cuffie per la TV la sera: il ritardo viene prima del suono

· Di Rowan Ellis

Cuffie over-ear nere su fondo bianco, con archetto imbottito, snodi in metallo scuro e sul padiglione destro un tasto ANC, una spia verde accesa, i tasti più, accensione e meno, accanto a un disco metallico satinato

Davanti al televisore il criterio che decide non è il suono ma il ritardo: se le labbra non tornano con la voce, dopo dieci minuti spegni tutto. Le cuffie bluetooth per televisione risolvono la cosa in due modi soltanto, un televisore che permetta di correggere la sincronizzazione audio e video oppure un collegamento via cavo. Fra i tre modelli EARSOLE di questa pagina uno solo dichiara un ingresso da 3,5 mm, con cavo da 47,2 pollici incluso in confezione: circa 1,20 m.

Il ritardo si vede sulle labbra, non si sente

Il problema nasce dalla catena, non dal prodotto. Il televisore comprime l'audio, lo trasmette via radio, il ricevitore lo decodifica: ogni passaggio aggiunge millisecondi, e il video intanto va avanti per conto suo. Sul film doppiato la cosa passa quasi inosservata, perché il labiale non torna comunque; sul telegiornale, sulla partita e su qualsiasi diretta con voce in presa diretta l'occhio se ne accorge subito. Chi guarda il calcio la sera se ne accorge al primo replay: il rumore dello stadio arriva dopo il tiro.

La leva vera sta nel menu del televisore, non nella scheda delle cuffie. Cerca la voce che regola il ritardo audio, spesso chiamata sincronizzazione A/V o ritardo dell'uscita audio a seconda del modello: se c'è, si sposta di qualche decina di millisecondi alla volta finché il labiale rientra, ed è una regolazione da fare una sola volta. Se quella voce non esiste, e su parecchi apparecchi entrati in casa con il passaggio al DVB-T2 non esiste, restano il cavo o la rinuncia. Per questo motivo, quando qualcuno cerca cuffie bluetooth per tv pensando alle dirette, la prima domanda da farsi riguarda il televisore.

Le tre schede EARSOLE che mettiamo a confronto qui non aiutano a stimare quel ritardo, e vale la pena dirlo prima di andare avanti: nessuna delle tre nomina un codec a bassa latenza, nessuna nomina LE Audio o LC3. La scheda del modello a collare parla di «low latency» riferendosi al chipset Bluetooth 5.1 e ai profili A2DP 1.3, AVRCP 1.6, HFP 1.7: è la formulazione del fornitore su una connessione standard, non una misura e non una modalità gioco dichiarata.

Cuffie bluetooth per televisione: tre formati, tre serate diverse

Il padiglione chiuso è il formato che regge le serate lunghe. Le over-ear della Serie 127 dichiarano cuscinetti in pelle proteica, archetto regolabile, padiglioni che ruotano fino a 105 gradi e un peso di 0,54 libbre, poco meno di 250 grammi: si sentono sulla testa dopo due ore di film, ma isolano dalla cucina e dal traffico sotto casa. La scheda dichiara anche cancellazione attiva del rumore, con la formula del fornitore «fino al 95% del rumore ambientale»: è una percentuale scritta dal produttore, non un dato che abbiamo verificato, e davanti alla TV serve meno di quanto sembri, perché il nemico della sera non è il frastuono ma il volume che non puoi alzare. Il pezzo davvero utile di quella scheda è un altro: l'ingresso analogico e il cavo incluso, che tolgono il ritardo dall'equazione.

Il collare è il formato che i figli comprano ai genitori, e il motivo è pratico. Gli auricolari bluetooth per tv a collare restano appesi al collo quando ti alzi a prendere l'acqua, non finiscono dentro il divano e non hanno una custodia minuscola da ritrovare ogni sera. Il modello EARSOLE dichiara auricolari sotto i 5 grammi, tre misure di gommini S, M e L, le lettere L e R stampate su ogni guscio e una batteria da 1.000 mAh con ricarica Type-C in tre ore. Attenzione a come è scritta l'autonomia: la scheda indica fino a 200 ore in standby all'80% del volume, che è tempo di attesa, non di ascolto; le ore di riproduzione continua non sono dichiarate.

Auricolari a collare neri su fondo bianco: collare flessibile con due terminali grigi, tasti di accensione, riproduzione e volume su un terminale, due auricolari con gommino in silicone e lettere L e R sui gusci
Immagine dell'inserzione del modello a collare: render su fondo bianco del collare flessibile, dei tasti sul terminale destro e dei due auricolari con gommino. È materiale del fornitore, non una fotografia scattata da noi.

Il terzo formato è quello che quasi tutti hanno già in casa. Gli auricolari in-ear con custodia costano meno e stanno in tasca, ma per la TV hanno due limiti che la scheda del modello Core White dichiara apertamente: non è indicata nessuna cancellazione elettronica del rumore e non è indicato nessun grado di protezione dall'acqua. Quello che ottieni è la tenuta passiva del gommino in silicone, sufficiente ad abbassare il ronzio della lavastoviglie e a tenere il volume basso. Per una puntata di serie va bene; per tre ore di partita, con l'orecchio sigillato, di solito no.

Le tre schede a confronto, caselle vuote comprese

Modello Formato Bluetooth e profili dichiarati Autonomia dichiarata Collegamento senza Bluetooth Che cosa abbiamo letto nelle immagini dell'inserzione
Over-Ear Series 127 — 44,75 dollari Padiglione chiuso, pieghevole, custodia morbida Versione non dichiarata; nessun codec indicato Fino a 100 ore; 5 minuti di carica per 10 ore Ingresso 3,5 mm, cavo da 47,2 pollici incluso Tasto ANC, spia verde, tasti volume e accensione sul padiglione destro; grafiche con «ANC Noise Cancelling» e «100H Long Battery Life»
Auricolari a collare — 24,99 dollari Collare flessibile, gommini S/M/L Bluetooth 5.1; A2DP 1.3, AVRCP 1.6, HFP 1.7, HSP 1.2, SPP 1.2 Fino a 200 ore in standby all'80% del volume; ricarica completa in 3 ore Nessuno dichiarato Lettere L e R sui gusci, tasti riproduzione e volume sul terminale destro, un piccolo foro accanto al tasto di accensione
Core White in-ear — 22,99 dollari In-ear con stelo e custodia a cerniera Versione non dichiarata; nessun codec indicato Non dichiarata Nessuno dichiarato Non riprodotte in questa pagina

Le caselle vuote dicono più delle altre. Nessuna delle tre schede nomina il multipoint, cioè la possibilità di restare agganciati al televisore e al telefono insieme, e nessuna nomina una modalità a bassa latenza selezionabile. Chi cerca le migliori cuffie bluetooth per tv dovrebbe pretendere proprio quelle due righe sull'inserzione, da noi come altrove, e considerare assente tutto ciò che non è scritto.

Grafica promozionale su fondo blu con la scritta «100H Long Battery Life» in alto e la cifra «100H» a caratteri giganti dietro le cuffie over-ear nere appoggiate a una parete
Grafica del fornitore per la Serie 127: la cifra «100H» è impaginata come parte dell'immagine promozionale, non è la lettura di una prova. L'autonomia dichiarata resta quella scritta nella scheda.

In due sul divano serve una trasmissione, non un abbinamento

L'abbinamento Bluetooth classico è una conversazione fra due apparecchi: un televisore, un paio di cuffie. Se in salotto siete in due e volete sentire entrambi senza svegliare il resto del condominio, quella strada porta a un vicolo cieco, a meno che il televisore non offra due uscite audio contemporanee. La via prevista dallo standard è un'altra: il Bluetooth SIG scrive che LE Audio «will also add broadcast audio, enabling an audio source device to broadcast one or more audio streams to an unlimited number of audio sink devices», e che la trasmissione Auracast condivide l'audio «from a single transmitter to unlimited devices—without pairing».

È la funzione giusta per il problema, ma va cercata sul televisore prima che sulle cuffie, e nessuna delle tre schede EARSOLE la dichiara. Chi compra oggi auricolari wireless per tv contando su questa modalità deve verificare due voci: che l'apparecchio dichiari LE Audio o Auracast e che lo dichiarino anche le cuffie di entrambi. Lo stesso documento del Bluetooth SIG segnala che il codec LC3 introdotto con LE Audio «will provide improvements in audio quality over the SBC codec included with Classic Audio, even at a 50% lower bit rate»: è la direzione in cui va la categoria, non ciò che trovi sulla maggior parte delle confezioni sotto i cinquanta dollari.

Nel frattempo la soluzione che funziona davvero in due è banale: uno con le cuffie, l'altro con l'audio del televisore tenuto molto basso, oppure due paia collegate a un trasmettitore esterno con doppio canale. E se in casa c'è chi sente poco, il vantaggio delle cuffie non è il volume più alto ma il volume separato: chi ha bisogno di più livello lo alza solo per sé, senza costringere gli altri ad alzarlo con lui e senza che dopo le 22 il televisore arrivi oltre il muro dei vicini. Il volume delle cuffie va comunque tenuto al minimo utile per capire i dialoghi.

Se un prodotto causa dolore, irritazione, fischi o un cambiamento evidente dell'udito, smetti di usarlo e rivolgiti a personale sanitario qualificato.

Domande di chi guarda la TV a volume basso

Il mio televisore è del 2015 e non ha il Bluetooth: che cosa posso fare?

Prima controlla davvero: apri le impostazioni audio e cerca una voce dedicata alle uscite o agli apparecchi senza fili. Se non c'è, l'audio deve uscire da un'altra porta, l'uscita cuffie da 3,5 mm oppure quella ottica, e su quella si collega un trasmettitore. In quel caso il ritardo dipende dal trasmettitore, non dalle cuffie, ed è la scheda del trasmettitore a doverlo dichiarare.

Quando collego le cuffie, l'altoparlante del televisore si spegne?

Dipende dall'apparecchio. Alcuni televisori consentono di tenere accesi insieme altoparlanti interni e uscita senza fili, e la scelta sta nello stesso menu dell'uscita audio; altri commutano e basta. È la prima cosa da provare prima di ordinare qualsiasi cosa, perché decide se la serata in due è possibile con un solo paio di cuffie o no.

Per la televisione servono cuffie con cancellazione attiva?

Quasi mai. L'ANC lavora sul rumore che arriva da fuori, utile in aereo o in metropolitana, mentre la sera in salotto il rumore da coprire è poco. Serve semmai il contrario: capire i dialoghi a volume basso, e lì contano la tenuta del gommino o il cuscinetto del padiglione. L'ENC, che compare su molte schede, riguarda invece il microfono delle chiamate e davanti alla TV non fa nulla.

Che cosa collegare stasera

Se guardi dirette e il televisore non ha la regolazione del ritardo, prendi il formato che può passare al cavo: le cuffie over-ear della Serie 127, con l'avvertenza che 1,20 m di cavo bastano per una poltrona accostata al mobile, non per un divano a tre metri, e che una prolunga da 3,5 mm costa pochi euro. Se il televisore ha il Bluetooth e in famiglia c'è chi le cuffie le perde, il collare è il compromesso migliore: gli auricolari a collare restano addosso fra una stanza e l'altra. Se guardi soprattutto film e serie doppiate, dove il labiale non è mai perfetto, bastano i più semplici auricolari in-ear con custodia.

I tre modelli stanno nella stessa raccolta di auricolari senza fili per l'uso quotidiano, e i criteri generali di scelta fra i formati, sigle comprese, sono raccontati per intero nella pagina su come si scelgono le cuffie Bluetooth partendo dall'uso. Il resto del catalogo è nello shop.

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